Cos'è
Metamorfosi e gli strumenti del mare: la musica come messaggio di rinascita
29 maggio ore 18.00
Chiesa del Voto, via Emilia Centro | Modena
Modera
Paola Ducci, giornalista
Saluti istituzionali del Comune di Modena
Saluti di Rita Virgili, Presidente di Fondazione Gioventù Musicale d'Italia
Intervengono
Arnoldo Mosca Mondadori, Presidente Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti
Silvia Menabue, Fondazione di Modena
Paola Cigarini, gruppo Carcere-Città ODV
Lilya Hamadi, Casa delle Culture di Modena
Luca Benatti, curatore artistico Gioventù Musicale Modena
Sarà organizzata l'esposizione di manufatti di "Manigolde Circondariale" un progetto di Mani Tese Aps di Finale Emilia e EORTE' Cooperativa Sociale di Carpi - Laboratorio gastronomico S. Anna che collaborano con la casa circondariale S. Anna.
Gli strumenti del mare e il progetto Metamorfosi
Di fronte alla tragedia che vede il Mar Mediterraneo come il più grande cimitero d’Europa, e di fronte al dramma a cui stiamo assistendo quotidianamente di milioni di persone in fuga dalla fame e dalla guerra, la Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti ha voluto pensare a un progetto culturale e di conoscenza a cui ha dato il nome di Metamorfosi, per comunicare, soprattutto alle nuove generazioni, questo dramma contemporaneo. La proposta di porre lo sguardo su questi temi avviene attraverso non solo una metafora ma, appunto, una vera e propria “metamorfosi”: quella del legno delle barche dei migranti, trasportate dal molo Favarolo di Lampedusa al carcere di Opera, e trasformate dalle persone detenute in strumenti musicali - e oggetti di carattere sacro - affinché tutti possano conoscere una realtà, quella dei migranti, che viene spesso rimossa, guardata con indifferenza o affrontata e raccontata in modo ideologico. “Metamorfosi” perché questa mutazione del legno cambia anche chi la realizza e avvia un reale percorso di riscatto. Il progetto risponde al bisogno di comunicare una cultura dell’accoglienza e della dignità umana attraverso l’arte. Gli strumenti musicali creati nel carcere di Opera e nel carcere di Secondigliano a Napoli, diventano l’Orchestra del Mare: violini, viole, violoncelli e contrabbassi e, da quest’anno, anche strumenti tipici della tradizione mediterranea. Un’Orchestra che intende dare voce, attraverso la musica, a tutte le persone che hanno perso la vita in mare e a tutte le persone migranti ogni giorno costrette a fuggire dal proprio Paese a causa della guerra e della miseria.
Tipo evento
Evento culturale » Manifestazione artistica » Manifestazione musicale