Incontro con Laura Garagnani: una vita al servizio dell’Europa
Articoli delle classi 2A, 2B e 2C della Scuola Secondaria di I grado “Graziosi”, Savignano sul Panaro (MO)

Classe 2B – Scuola Secondaria di I grado “Graziosi”, Savignano sul Panaro (MO) Una giornata speciale
In occasione del 9 maggio, Giornata dell’Europa, abbiamo avuto l’opportunità di incontrare Laura Garagnani, ex funzionaria dell’unione europea, per riflettere sul significato dell’UE, sulle sue sfide e sulla sua personale esperienza all’interno delle istituzioni europee.
Una carriera dedicata al bene collettivo
Laura Garagnani ha sempre sognato di contribuire al bene comune, fin da bambina. Prima di entrare nell’unione europea attraverso un concorso pubblico, ha lavorato nell’ambito dell’agricoltura, collaborando con imprese familiari e sostenendo progetti nei paesi in via di sviluppo per garantire accesso al cibo a chi aveva meno risorse. Questo spirito solidale l’ha guidata anche nella sua carriera internazionale, portandola a lavorare in contesti complessi come Bangladesh, Ucraina, Bielorussia, Somalia, Egitto e Croazia con la UE, oltre che con la cooperazione italiana in Niger, Colombia e Tailandia.
“Il mio obiettivo è sempre stato quello di migliorare la vita delle persone più vulnerabili, attraverso un impegno concreto e duraturo"
Un incarico significativo in Ucraina
Uno dei suoi ruoli più importanti è stato in Ucraina, dove ha lavorato per quattro anni a partire dal 2004. Durante questo periodo, ha stretto legami profondi con la popolazione locale e ha contribuito a riforme istituzionali significative, con l’obiettivo di avvicinare l’Ucraina all’ingresso nell’unione europea. Tuttavia, ha sottolineato che questo traguardo potrà essere raggiunto solo con la fine del conflitto con la Russia e il ritorno alla pace.
Sfide personali e professionali
Durante l’intervista, Laura ha parlato anche delle sue emozioni e delle difficoltà incontrate nel corso della sua carriera. Ha raccontato come, nonostante l’ansia provata prima di tenere discorsi pubblici – spesso in lingue straniere e davanti a personalità influenti – non abbia mai pensato di fermarsi. Il desiderio di mettersi alla prova in contesti nuovi è stato un motore costante per la sua crescita personale e professionale.
“Il coraggio non è l’assenza di paura, ma la capacità di andare avanti nonostante essa."
L’Unione Europea: punti di forza e criticità
Quando le è stato chiesto quali siano i punti di forza e di debolezza dell’unione europea, Laura Garagnani ha risposto:
“Tra i punti di forza ci sono sicuramente la pace, i diritti, la possibilità di viaggiare senza passaporto, il commercio senza barriere e la moneta unica.”
Tuttavia, non ha nascosto alcune criticità, come la distanza percepita tra istituzioni e cittadini e la complessità interna dell’UE. Ha inoltre sottolineato come il desiderio di alcuni Stati membri di distanziarsi dall’Unione e il rischio di politiche disgregative rappresentino sfide importanti per la coesione del progetto europeo.
“L’unità nella diversità è un valore fondamentale, ma richiede impegno e dialogo continuo,” ha aggiunto.
Un esempio di ispirazione
L’intervista a Laura Garagnani ci ha lasciato il ritratto di una donna appassionata, competente e coraggiosa, che ha trasformato il proprio sogno in una missione concreta. Le sue parole sono un esempio di come l’Europa possa essere costruita ogni giorno, con impegno, dialogo e spirito di servizio.
“L’Europa siamo noi: ogni piccolo gesto conta per costruire un futuro migliore,” ha concluso.
Classi 2A E 2C – Scuola Secondaria di I grado “Graziosi”, Savignano sul Panaro (MO)
Cosa l’ha spinta a lavorare per l’UE?
“Era il mio sogno. Credevo nei valori di giustizia, libertà, democrazia e solidarietà. Gestivo aiuti e fondi europei per progetti utili al bene comune.”
In quali paesi ha lavorato?
“In Somalia, Bangladesh, Croazia, Ucraina e altri. Ogni paese è diverso: più grande la sfida, maggiori le soddisfazioni.”
Cosa le ha insegnato l’esperienza internazionale?
“Comprendere le culture diverse, essere rispettosi e adattarsi. Collaborare con persone diverse è essenziale per il successo.”
Qual è stato l’anno più importante per l’UE?
“Il 1957 con il Trattato di Roma e il 1992 con la nascita dell’Unione europea.”
Quale paese entrerà prossimamente nell’UE?
“Tra i candidati ci sono Albania, Montenegro, Ucraina e Moldavia. La maggior parte deve ancora soddisfare i requisiti richiesti.”
Approfondimento a cura delle due classi (PDF - 155,9 KB)(PDF)