OPENARCH - Una nuova partnership tra musei archeologici open air in Europa
Finanziato dal programma Cultura 2007-2013
Il progetto si collocava in continuità con i precedenti Archeolive e LiveARCH, e intendeva promuovere una partnership permanente tra musei archeologici open air europei, ossia musei che, forti di una tradizione quasi centenaria che si è sviluppata soprattutto in Germania, nel mondo scandinavo e anglosassone, costituiscono un punto privilegiato di contatto tra la ricerca e la divulgazione. Attraverso ricostruzioni di ambienti e attività del passato, queste realtà sono in grado di comunicare a un vasto pubblico, con un approccio fortemente evocativo, i risultati di scavi e ricerche scientifiche.
Al fine di migliorare la qualità della offerta culturale dei musei partner, il progetto prevedeva azioni volte a:
- rafforzare le competenza dei direttori dei musei nelle attività gestionali e dimanagement, considerando anche le questioni legate alla salute e alla sicurezza degli operatori che lavorano all’aperto e gli aspetti ecologici e ambientali;
- migliorare gli aspetti didattici, divulgativi e di comunicazione dei musei archeologici open air, rafforzando il dialogo con i visitatori;
- migliorare la qualità delle performance e le competenze degli operatori dei musei impegnati nelle attività di archeologia sperimentale;
- incoraggiare il dialogo tra l’archeologia sperimentale, da una parte, il mondo accademico e i musei tradizionali, dall’altra;
- sviluppare una intensa attività di comunicazione volta a promuovere il patrimonio culturale offerto dai musei archeologici open air in Europa.
Avviato nel 2010 e proseguito per 60 mesi, il progetto ha coinvolto, oltre al Comune di Modena:
- Ciutadella Ibérica de Calafell, Spagna (capofila)
- Kierikki Stone Age Centre, Finlandia
- Archaeological-Ecological Centre Albersdorf, Germania
- Archeon Novum BV, Paesi Bassi
- Stichting Borger, Paesi Bassi
- EXARC, Paesi Bassi
- Università di Exeter, Regno Unito
- St. Fagans National Museum Wales, Regno Unito
- National Archaeological Institute di Belgrado, Serbia
- Fotevikens Museum, Svezia